BUG

               

                 Da: intermittentejessica@gmail.com

                 A: tuttoquestononesiste@gmail.com

Ragazzo, ti chiedo scusa per l’ultima mail. Ogni tanto mi lascio prendere la mano. Devo imparare a tenermi per me le cose che per gli altri possono essere imbarazzanti. Del resto se queste cose non le dico a te, a chi le posso dire? 

Comunque ti spiego questa storia del BUG. È successo tutto nell’ottobre del 2033, proprio quando sono nata io. C’è stato questo virus, non si sa bene creato da chi e diffuso in quale modo, per cui tutte le informazioni della rete si sono mescolate tra loro. 

Per esempio stavo cercando quel pezzo di musica classica che si chiama Father and Son di Kurt Stevens - spero che almeno il nome sia giusto - e guarda dove mi manda Wikipedia.  

Oppure. Mi hai parlato di Berlusconi. Io sapevo già chi era Berlusconi, si studia a scuola. Ma se vai su Wikipedia Berlusconi è catalogato sotto “autore postmoderno italiano”. Fa ridere no? Se clicchi su “postmoderno italiano” non trovi niente. Due righe su Italo Calvino, che non so chi cazzo sia. 

Berlusconi postmoderno, insomma. Ah ah ah! Che poi a pensarci bene, non è mica una cazzata. Cioè riflettici. Una storia c’è. Si ride un casino, e più si ride più si sta male. Solo che non si svolge su carta. Ha scelto un altro medium, anzi ne ha scelti svariati. È intramediale, cazzo! Il punto di vista del narratore è distorto, l’Italia che aveva in mente. In tutto questo le note a pié di pagina - da quello che ho capito se non ci sono le note non è postmoderno - potrebbero essere la marea di roba che si è scritta su di lui, i romanzi che hanno trame che si svolgono nell’Italia di quegli anni, i saggi scritti da giornalisti, gli articoli di cronaca, le opinioni della gente. Tutto quell’enorme bacino di testo secondario, che poi nessuno legge davvero, al massimo consulta per trovarsi d’accordo o per indignarsi di più, così, per darsi un tono. Berlusconi è la narrazione che sovrasta tutte le altre e allo stesso tempo le contiene. È il Grande Romanzo Italiano. 

Scherzo, coglione.

Tua con lo schiocco,

l’oltraggiante Jessica