Neve

                       

                    Da: intermittentejessica@gmail.com
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Ragazzo, ha nevicato, fa un freddo porco, ma il mio cuore scotta come una caffettiera. In internet ho letto che in Italia non cadeva tanta neve dall’inverno del 2012, così ho pensato a te. È da un po’ che non ti scrivo, anche se in realtà, considerato che tra me e te ci sono di mezzo trent’anni è sempre un bel po’ che non ti scrivo.
Bè, ho conosciuto un ragazzo e sono innamorata persa. È un tipo abbastanza imbranato, ma quando è da solo con me è la persona più lolla che io abbia mai incontrato. 
L’altro giorno siamo usciti, approfittando di una pausa tra una nevicata e l’altra. A un certo punto un cumulo di blocchi di neve ci tagliava la strada. Sembravano dei veri e propri sassi coperti di neve. Non capivo a chi potesse essere venuto in mente di mettere delle pietre ai bordi della strada. Quando gli ho chiesto che ne pensava si è messo a ridere e mi ha spiegato che non erano dei sassi, ma era la neve che la gente aveva tolto dalle auto parcheggiate, e che se sembravano dei sassi era perché in questi casi si usa una paletta squadrata, con la quale si toglie la neve a blocchi che poi si gelano.
Più tardi ho notato che sul marciapiede c’erano dei piccoli cilindri di neve. Sembravano dei tappi di plastica. Non capivamo cosa fossero. Mentre io mi distraevo vedendo fino a che punto potevo torcere i miei piedi attorno al loro asse prima di romperli, lui si è appoggiato a un palo, ha alzato gli occhi e nel giro di un secondo ha capito tutto. Era la neve accumulata nei poggioli, che la gente pressa contro le canalette di scolo e, quando le canalette sono piene, cade a terra ricalcandone la forma. 
Non so te, ma io di fronte ai ragionamenti logici mi entusiasmo. Così ho cominciato a saltellare da un mucchio di neve all’altro, poi mi sono lanciata di spalla contro un pupazzo di neve e mi sono messa a rotolare dappertutto. (A volte sono davvero bimbissima! ^_^). A quel punto lui mi ha presa come se volesse lanciarmi lontano e invece mi ha appoggiato su una Peugeot e mi ha baciata. 
Allora ho pensato quanto fosse triste che al mondo ci fosse la possibilità, non dico la certezza matematica, solo la possibilità che cose come queste possano finire prima della nostra morte, anche molto prima, a volte quasi subito.
Secondo me se due persone si lasciano è solo per mancanza di lucidità.
Così gliel’ho detto e poi ci siamo stretti forte e siamo tornati a casa, facendo attenzione ad ogni singolo passo come se avessimo paura di rovinare tutto. 

Tua con lo schiocco, 

l’emozionante Jessica