Una Giornata Come Le Altre

            

David Cronenberg, pagina di diario (1976): 

«E voi la fate mai una lista degli atti penetrativi quotidiani? Stamattina ho penetrato i pantaloni del pigiama quando mi sono alzato dal letto; la scatola dei cereali con la mia mano, la tazza col mio cucchiaio, la bocca prima col cucchiaio e poi con lo spazzolino, i vestiti che mi sono messo addosso prima di uscire. Nel pomeriggio ho penetrato diverse stanze, tra cui il mio ufficio, il tabaccaio, il centro scommesse e il supermercato. Ho penetrato il tunnel della metropolitana e la metropolitana stessa, ho penetrato svariate volte le serrature di diverse porte. Ho penetrato il frigo e di nuovo la bocca con quello che mi ero preparato per cena. Ho penetrato una donna, due volte, dopo che lei aveva penetrato il bar dove l’ho conosciuta, l’interno della mia giacca quando mi ha abbracciato, casa mia, il mio letto, il mio bagno e le pantofole che le ho prestato. Poi, sognando, ho penetrato il mio cervello, e mentre lo penetravo mi è venuto in mente che durante il giorno non avevo fatto altro che penetrare penetrare penetrare tutto ciò che è fuori di me, tutto ciò che mi sta attorno, tutto ciò che io e voi normalmente chiamiamo Una Giornata Come Le Altre. E ora ditemi, voi la fate mai una lista degli atti penetrativi quotidiani?»