Il debito di una vita

                               

Reinhold Messner su “Montagne” di gennaio:

«Mi sono reso conto che non ho mai ringraziato due amici cui voglio molto bene. Senza di loro niente di quello che ho fatto sarebbe stato possibile. Sto parlando del mio piede destro e del mio piede sinistro. Enzo, Valerio, piedoni grossi e ormai stanchi, fratelli con cui ho condiviso momenti drammatici e gioiosi, compagni di inenarrabili bevute e di storie raccontate davanti a un fuoco, amici cari che sopportate da sempre il mio peso… grazie.»