Spaghetti delle nostre notti insonni

vieni a vedere l’aglio a pezzetti
che sembrano i nostri denti
di quando eravamo piccoli,
attenta a non farli bruciare
come i denti dei nostri tossici,
scopriamo le lattine dei nostri pelati
prima che sia troppo tardi,
stringiamoli nelle mani, finché non sanguinano
come organi interni.
passami gli spaghetti, che sono fili scoperti,
che sono nastro isolante, che sono fili scoperti.
sediamoci a mangiare sul marmo
nei nostri appartamenti decontestualizzati,
le tue parole che partono sempre da troppo lontano,
sembriamo i frigoriferi rotti dei supermercati,
tutto quello che mastichiamo è già morto da giorni.
se ci prendono fuoco gli occhi,
sentiamoci in colpa come i vampiri.
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